Anche se sei appena entrato nel mondo delle criptovalute, immagino che tu abbia almeno dato un’occhiata ai famosi siti che tracciano l’andamento dei prezzi delle cripto come coinmarket cap o altri simili. Questi siti mostrano tutte le informazioni sulle criptovalute scambiate sui vari mercati. In questo articolo, spiegheremo le basi di questi siti e le differenti informazioni che vengono mostrate.

 

SOMMARIO

Coinmarket: le basi

Andiamo prima a vedere alcuni termini di base per migliorare il nostro vocabolario cripto. Se ti sei mai chiesto come determinare il prezzo di una determinata criptovaluta e da dove derivi il termine “market cap”, allora sei nel posto giusto.

 

Cos’è la capitalizzazione di mercato e come viene determinata?

Avrai sicuramente notato che le criptovalute sono spesso elencate rispetto alla capitalizzazione di mercato. Ma cosa significa?

La capitalizzazione di mercato non è altro che la maniera tradizionale di elencare le criptovalute in base alla loro quota di mercato. Si calcola moltiplicando il prezzo attuale per il numero delle monete in circolo al momento (quelle disponibili). L’equazione è semplice:

Capitalizzazione di mercato = (Prezzo corrente) * (Numero di monete disponibili)

Immaginiamo il seguente scenario. Si vuole creare una nuova valuta con una disponibilità totale di cento monete. Mettiamo caso che le persone siano disposte a pagarla a 0.50 euro l’una. In questo caso, la capitalizzazione di mercato della moneta è di 50 euro. Se qualcuno dovesse comprare le monete per 1 euro, la capitalizzazione di mercato salirebbe a 100 euro.

Utilizziamo Bitcoin come esempio. Il suo prezzo attuale, nel momento in cui viene scritto questo articolo, è di 3035 EUR, e il numero di monete in circolazione è di 17,518,375 Bitcoin. Moltiplicando queste due cifre otteniamo una quota di mercato di 53 miliardi di euro.

Capitalizzazione di mercato di Bitcoin = 3035 EUR * 17,518,375 = 53,168,268,125 EUR

La capitalizzazione di mercato di tutte le criptovalute attualmente in circolazione è di circa 100 miliardi di euro, e la quota di mercato di Bitcoin è di circa il 53% (dal momento che ha una capitalizzazione di 53 miliardi).

Bitcoin ha avuto la quota di mercato maggior per circa dieci anni sin dalla sua nascita nel 2008. La ragione è che in tale periodo non c’erano molte criptovalute in circolazione. Bitcoin era a tutti gli effetti l’unica criptovaluta rilevante al mondo. Quando nuove monete iniziarono a crescere, la quota di mercato di Bitcoin iniziò a scendere, ma non fu mai espropriata del primo posto.

cryptocurrency market capitalization

La quota di mercato delle criptovalute più popolari è espressa in percentuale. Viene calcolata prendendo la capitalizzazione di mercato della singola moneta per poi dividerla per la capitalizzazione totale del mercato (ovvero di tutte le monete messe assieme). Si noti che Bitcoin è ancora in cima, ma la sua quota è calata vistosamente negli ultimi due anni a causa dell’esplosione del mercato delle cripto. Fonte immagine: coinmarketcap.com.

 

Nel gennaio del 2018 la quota di mercato di Bitcoin era del 32%, il punto più basso della sua storia. In quel momento, l’intero mercato delle cripto stava volando verso prezzi record e i progetti ICO erano estremamente popolari. Di conseguenza, era logico che la quota di Bitcoin calasse. Alla metà del 2017, Ethereum minacciò addirittura l’egemonia di Bitcoin per un breve periodo, ma Bitcoin ripristinò le distanze in breve tempo.

 

Come si determina il prezzo di una valuta digitale?

Ma quindi come si determina effettivamente il tasso di scambio delle diverse valute? La risposta non potrebbe essere più semplice. Il prezzo è determinato sulla base di un numero di fattori, spesso imprevedibili, che influenzano l’offerta e la domanda del mercato.

Utilizziamo ancora Bitcoin come esempio. La rarità è stata immessa nel sistema dal momento che ci sono solo 17.5 milioni di monete in circolazione, e la quota totale massima sarà di 21 milioni, probabilmente nel 2140. Questo è un numero molto basso, specialmente se paragonato a quelli delle monete tradizionali. Bitcoin può essere diviso in 8 cifre decimali, e l’unità più piccola è ufficiosamente chiamata satoshi. Questa è un centomilionesimo di un singolo Bitcoin o 0.000000001 BTC.

Bitcoin ha anche alcune funzioni che lo rendono popolare e che fa sì che le persone gli attribuiscano un certo valore. Tra le altre, è il primo mezzo di pagamento globale e la prima valuta digitale decentralizzata che permette, o quantomeno promette, di costruire un futuro migliore, specialmente per coloro senza accesso al sistema bancario mondiale.

Sto parlando soprattutto di persone che vivono nei paesi del Terzo Mondo o in paesi con valute nazionali super inflazionate. Le criptovalute danno loro la possibilità di partecipare facilmente al sistema finanziario globale. D’altra parte, alcune persone credono che le criptovalute rappresentino un’opportunità per liberarsi delle istituzioni centralizzate, altri invece una mera opportunità di investimento…

Tutti questi elementi creano le condizioni per determinare il prezzo sulle basi dei meccanismi di domanda e offerta.

Ma il prezzo può variare molto velocemente. Parliamo di instabilità o volatilità. La capitalizzazione di mercato delle cripto è ancora abbastanza piccola se paragonata ad altre industrie.

Guarda il prezzo delle criptovalute da noi supportate.

Bitcoin valore

Qui possiamo vedere tutte le informazioni di base su Bitcoin (BTC). Il numero più importante è il prezzo (“Cripto stock”). I numeri colorati di sotto indicano quanto il prezzo è variato negli ultimi giorni, settimane e mesi. Poi c’è la capitalizzazione di mercato (Mkt. Cap.), e il prezzo più alto e quello più basso nelle ultime 24 ore. La disponibilità mostra il numero di monete che sono già in circolazione. Sulla parte destra, si può notare un calcolatore per la conversione tra Bitcoin ed euro. 

 

Cos’è la disponibilità corrente?

Il termine si spiega praticamente da solo. È semplicemente il numero totale di monete attualmente in circolazione. Potremmo anche dire che questo è il numero di monete nel mercato, ma non è tecnicamente preciso. Il numero di monete che sono scambiate sul mercato è sempre più basso del numero totale. Questo perché molte persone preferiscono conservare i propri beni su portafogli privati, rendendoli non accessibili al mercato.

Molte criptovalute non hanno ancora monete in circolazione. Nella maggior parte dei casi, rimarrà così ancora a lungo, di solito a causa dei meccanismi di mining. L’emissione di criptovalute è divisa in tre categorie di base.

 

Disponibilità fissata

La prima categoria include le criptovalute che hanno una disponibilità fissata e completa di monete sin da quando sono state emesse (Anche detto “premine”, ovvero minate prima di essere emesse). Questa categoria include le criptovalute con una disponibilità finale pianificata, nel cui sistema le monete sono rilasciate periodicamente nel mercato in modi diversi. Bitcoin le rilascia con il mining ma Ripple (XRP), ad esempio, emette moneta periodicamente tramite una chiave crittografica.

 

Mining

La seconda categoria include le criptovalute più famose, dove la disponibilità è regolata tramite il processo di mining. Ci sono molti modi diversi di emettere moneta tramite mining. Alcune criptovalute accrescono gradualmente il numero di monete nel tempo, ma la disponibilità è limitata. È il caso di Bitcoin (BTC). Altre criptovalute minate hanno una disponibilità teoricamente illimitata ma l’emissione è pianificata per decrescere nel tempo. Ne è un esempio Ethereum (ETH), ma — attraverso nuovi sviluppi— potrebbe cambiare.

Continua la lettura nel nostro articolo sul cripto mining.

 

Disponibilità illimitata

La terza categoria include le criptovalute con disponibilità illimitata. Sono simili alle monete traduzionali poiché il meccanismo genera inflazione. Non è necessariamente una cosa negativa, ma lasciamo questo argomento per un’altra volta perché è un discorso economico molto complicato. Un esempio di criptovaluta del genere è Dogecoin (DOGE).

Alcuni siti web ti permettono di vedere anche la capitalizzazione di mercato teorica nel caso in cui tutte le monete di una specifica criptovaluta fossero già in circolazione. Questa informazione può essere fuorviante poiché i meccanismi di domanda e offerta variano significativamente in questo tipo di scenario.

Tuttavia, può essere un mezzo speculativo interessante. Per esempio, abbiamo detto che Bitcoin ha sempre avuto il primato nella capitalizzazione di mercato ma la capitalizzazione teorica di XRP era la più alta nel gennaio 2018.

 

Altre metriche standard

Diamo un’occhiata alle altre metriche che si possono incontrare sui siti di market cap.

 

Volume

Il volume mostra il numero totale di criptovalute scambiate nelle ultime 24 ore. In altre parole, è il valore combinato delle chiamate di acquisto e vendita di un mercato in particolare in uno spazio temporale definito. Può essere la somma di molteplici mercati.

Le criptovalute con una quota di mercato più alta hanno in genere un volume di scambio maggiore, che fa sì che siano investimenti più sicuri, almeno in teoria. Questo perché, grazie all’alta liquidità, il prezzo risulta più stabile.

Bitcoin grafico

Questo grafico ci mostra i movimenti del prezzo di Bitcoin in un dato periodo. In questo caso stiamo guardando il prezzo di Bitcoin dell’ultimo mese. Si può scegliere tra 6 periodi preimpostati (un giorno, una settimana, un mese, 3 mesi, 1 anno, totale). Si può anche selezionare un periodo a piacere sul grafico. La colonna verde alla base del grafico mostra il volume giornaliero.

 

Variazione

Questa è la variazione del prezzo di una criptovaluta su un certo periodo di tempo (e.g. un’ora, un giorno, una settimana, ecc.). È solitamente mostrato in percentuale.

Ad esempio, se il prezzo dovesse scendere da 100 EUR a 50 EUR in una settimana, la variazione sarebbe di -50%.

La maggior parte dei grafici mostrano la variazione nell’ultima ora e nel giorno, ma è utile analizzare anche altri periodi.

Su quale periodo focalizzarsi dipende principalmente dai propri interessi. I trader con più esperienza sono solitamente interessati in intervalli brevi, mentre gli investitori di lunga data sono più interessati alle variazioni sul lungo periodo.

 

Prezzi differenti su diverse piattaforme

Avrai notato che i prezzi delle criptovalute possono variare sulle diverse piattaforme o exchange. Perché?

Si può pensare ad ogni piattaforma di trading come un’isola a sé stante con i propri meccanismi di domanda e offerta che vanno a determinare il prezzo di ogni criptovaluta. Qui si può trovare un menù e il prezzo è rappresentato come valore della moneta sul mercato. Questo prezzo è determinato al punto di incontro tra gli ordini di acquisto e vendita. Alcune persone comprano/vendono a prezzi più bassi, altre a prezzi più alti.

I prezzi mostrati sui siti di cui abbiamo parlato prima sono una media dei prezzi sui diversi mercati, per questo motivo i prezzi possono variare!

Approfondisci l’argomento nel nostro articolo sui diversi tipi di exchange.

 

Conclusioni

Speriamo che questo articolo vi abbia dato una comprensione migliore dei dati mostrati più spesso quando si confrontano diverse criptovalute. Ricorda che Kriptomat ti fornisce una descrizione di tutte le informazioni necessarie per le criptovalute supportate.

Se hai ancora qualche domanda, saremo felici di rispondervi nella sezione commenti qui sotto!